Scilla Vacanze

mercoledì 12 maggio 2010

Masso cade su A3 nei pressi di Scilla. Deviato il traffico in entrambi sensi di marcia

L'episodio fortunatamente non ha causato danni
masso 12 / 05 / 2010 Un masso di otto metri di circonferenza è precipitato ieri da un costone sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, nel territorio del comune di Scilla, nel reggino.
L'episodio non ha avuto conseguenze perché in quel momento non transitavano mezzi. La caduta del masso, finito sulla corsia di sorpasso, in direzione nord, ha creato rallentamenti. È stato chiuso il tratto dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, a Scilla, dove oggi è caduto un masso di otto metri di diametro. La decisione, ha reso noto l'Anas, è stata presa dopo un'analisi della parete rocciosa dalla quale il masso si è staccato fatta dai tecnici dell'Azienda, dai vigili del fuoco e dagli agenti della polizia stradale. La chiusura riguarda entrambi i sensi di marcia, con deviazione sulla strada statale 18 «Tirrena Inferiore».
Gli automobilisti diretti a nord devono uscire dall'autostrada allo svincolo di Santa Trada e percorrere la statale 18 fino allo svincolo di Scilla. Percorso inverso per chi è diretto a sud, verso Reggio Calabria.
I mezzi pesanti diretti a Nord, invece, devono percorrere la statale 106 ionica da Reggio Calabria fino a Marina di Gioiosa Ionica e poi, con la statale 682 Ionio-Tirreno arrivare sino allo svincolo di Rosarno, dove possono far rientro in autostrada. Percorso inverso per i mezzi diretti verso sud.
                  inserito da Angela Mendicino

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venerdì 23 aprile 2010

SCOPERTA LA PIU' GRANDE FORESTA CORALLO NERO

Trentamila colonie adagiate tra i 50 e i 110 metri di profondità sui fondali rocciosi della mitica Scilla: è nel mare di Calabria che si staglia la più grande foresta di corallo nero del mondo. Apre scenari del tutto inediti la scoperta fatta dagli studiosi marini dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale Ispra (ex Icram) impegnati in un progetto di monitoraggio della biodiversità marina in Calabria.

SCILLA CALABRIA, SCOPERTA LA PIU' GRANDE FORESTA CORALLO NERO

A documentare la presenza della foresta di corallo nero (che di nero, però, ha solo lo scheletro) più estesa del mondo è stato "Rov", un robot sottomarino utilizzato per le analisi e per osservare, filmare e fotografare. "Rov", comandato dalla superficie, si è immerso con il suo occhio elettronico nei fondali del Tirreno calabrese per catturare e restituire immagini mozzafiato di specie di coralli, gorgonie, alcionari, pennatulacei e pesci rarissimi, molti dei quali mai osservati nel loro ambiente naturale.

Equipaggiato anche per acquisire campioni fino a 400 metri di profondità, il robot subacqueo, che è in grado di comunicare in ogni istante la propria posizione all'operatore, è stato utilizzato dagli studiosi nell'ambito di del progetto partito nel 2005 e finanziato dall'Assessorato all'Ambiente della Regione Calabria. Un lavoro che proseguirà fino a tutto il 2010 e dai risultati del quale gli esperti dell'Ispra si attendono di individuare, sui fondali calabresi, numerose altre specie rare, anche di invertebrati marini.

Ma in Calabria non è solo il mare di Scilla a riservare sorprese agli scienziati marini che parlano di "rara ricchezza da salvaguardare". Nel Golfo di Lamezia, zona ritenuta di grande interesse sia dal punto di vista fisico che da quello biologico, sono state osservate, a circa 150 metri di profondità, per la prima volta nel loro ambiente naturale, cinque altre colonie di un'altra specie di corallo nero, il rarissimo "Antipathes dicotoma".

Risultato non da poco se si pensa che, a livello mondiale, sono stati raccolti e studiati solo cinque esemplari di questo coralligeno, l'ultimo dei quali, individuato nel 1946 nel Golfo di Napoli, venne donato al Museo dell'Università di Harvard.

"Comprendere il funzionamento dell'ecosistema marino, la sua risposta ai cambiamenti naturali e a quelli indotti dalle attività umane - afferma l'assessore all'Ambiente della Regione Calabria, Silvio Greco, già ricercatore e commissario straordinario dell'Icram - è di importanza centrale per una corretta gestione di questo complesso territorio".

I fondali marini rocciosi, che si trovano a profondità comprese tra i 50 e i 450 metri, rappresentano, per gli studiosi di biologia marina, delle vere e proprie miniere in materia di biologia e ecologia.

"Le analisi genetiche e istologiche che i ricercatori del Dipartimento di Scienze del mare dell' Università Politecnica delle Marche stanno eseguendo sui frammenti dei coralli raccolti - spiega Simonepietro Canese, responsabile del progetto - stanno aprendo numerosi interrogativi su queste specie rare e protette, per la prima volta osservate e studiate nel loro ambiente naturale".

giovedì 8 aprile 2010

Escursioni nella Costa Viola e Pesca turismo

Escursioni in Costa Viola
Luogo d’incontro porto di Scilla,su richiesta verrà effettuato il transfert gratuito da hotel e B&B,
partenza alle ore 8 direzione stretto di messina per incrociare le Passerelle o Nuove Feluche imbarcazioni che cacciano il prelibato pescespada, partenza verso la costa viola, direzione cala jancula,sbarco in spiaggia e bagno libero e snorkeling. Partenza verso lo scoglio dell’ulivo palmi,pranzo a bordo con colazione a sacco , rientro a Scilla e cena al Lido Chianalea a Base di Pesce fresco.
Pescaturismo


Profumi sapori e cultura per vivere il mare
La Pescaturismo rappresenta un’occasione unica per salire a bordo di un peschereccio e vivere le emozioni di un mestiere antichissimo, ricco di tradizioni. Un modo nuovo per avvicinarsi al mare e al mondo della pesca professionale e la possibilità di dare nuovo valore alla pesca, alle tecniche ed agli strumenti tradizionali, per osservare da vicino i pesci e gli altri organismi marini, per farsi coinvolgere dalla bellezza del paesaggio, dai luoghi, dai costumi, dai profumi e dai sapori di una cultura fondata sul mare e sulle sue risorse.
Pescaturismo a Scilla -Stretto di Messina

Nello splendido scenario della costa calabra, Francesco Giuseppe Arena organizza escursioni di Pescaturismo per conoscere da vicino uno dei mestieri più antichi dell’umanità. Dopo essere salpati da Scilla si fa rotta verso la Costa Viola per ammirare la Grotta dei Pipistrelli, le Piscine Naturali e la Chiesetta dell’Eremita S.Elia. Lungo il percorso, il pescatore Francesco, un vero e proprio Lupo di Mare, svelerà tutti i segreti ed i trucchi del suo mestiere, e farà conoscere ai turisti le specie marine e le meraviglie naturalistiche del luogo, spiegandone le caratteristiche. A bordo sarà possibile gustare un superbo pranzo con il pesce appena pescato.

martedì 6 aprile 2010

Scilla per un turismo con la Bandierina Blu: dove alloggiare e cosa visitare


scilla.jpeg
Un nome antico, un'origine che mescola storia, mitologia e leggenda, Scilla, non ha bisogno di tante parole ma basta uno sguardo per capire che non a caso è stata inserita tra i Borghi più belli d'Italia.
Località turistica d'eccellenza, è un borgo balneare, perla della provincia di Reggio Calabria che si trova sullo Stretto di Messina con poco più di 5mila abitanti e vanta un mare cristallino segnalato con Bandiera Blu.
Tanti sono i motivi per visitare Scilla e trascorrere più e meno brevi vacanze nel suo borgo che annovera diverse strutture ricettive e accoglienti e Bed and Breakfast affacciati sul mare.
Il Castello dei Ruffo è una della principali attrattive turistiche scillesi, sovrasta il paese da una rupe alta circa 80metri, affacciato sul mare dello Stretto domina i due quartieri che suddividono Scilla, Chianalea e Marina Grande. L'antica fortezza in passato residenza dei principi Ruffo di Calabria è oggi destinazione culturale, affascina per la sua storia e si presenta a turisti e visitatori ben conservato grazie ai recenti restauri.
Come dire il fascino del mistero da scoprire. Con le sue abitazioni sul mare, la frazione di Chianalea di Scilla è stata ribattezzata la piccola Venezia del sud. E basta davvero poco per capire il paragone, nata come contrada di pescatori, Chianalea è la zona costiera del versante settentrionale della scogliera che ospita il Castello, caratterizzata da una spiaggia di scogli e rocce.
Acque nitide, casette una vicino l'altra lambite dal mare, vicoli stretti e suggestivi tra cui passeggiare, a prima vista ci si accorge che Chianalea, non ha proprio nulla da invidiare alla costiera Amalfitana. Una zona questa, caratterizzata dalla pesca del pesce spada, secondo tradizione fenicia, che si effettua in primavera con singolari imbarcazioni.
Non manca la cucina tipica tra i motivi da aggiungere alla lista per trascorrere le vacanze a Scilla, inoltre, questo lembo di terra è particolarmente apprezzata dagli appassionati per le immersioni subacquee e la possibilità di utilizzare il Diving Center per godere lo spettacolo dei fondali marini, ricchi di flora e fauna.
Poi, il quartiere di Marina Grande è rappresentato da un chilometro si costa, una delle più belle in Calabria, delimitata da due grandi rocce. Visitare Scilla è bello tutti i mesi dell'anno, ma è imperdibile nei mesi estivi, specie in agosto quando ricorre il 16 la festa patronale in onore di San Rocco. Diverse e suggestive le splendide strutture ricettive dove alloggiare. La Locandiera, ad esempio, è un accogliente Bad and breakfast vicino il Castello dei Ruffo offre tutti i servizi di un hotel, servizio di navetta da e per Reggio Calabria, escursioni guidate, al museo di Reggio Calabria, pinacoteca, villa Genoese Zerbi, convenzioni con ristoranti, spiaggia privata, tour di Scilla con guida, diving, pescaturismo e una colazione basata sulla più tradizionale cucina calabrese. L’elegante B&B Le Piccole Grotte classificato di 1ª Categoria dall'Azienda di Promozione Turistica della Regione Calabria possiede stanze che i affacciano sullo splendido scenario marino e degli Scogli dei Ciclopi. “La locanda di...” è la struttura che si trova sul lungomare di Scilla, semplice e accogliente per vacanze in completo relax e per godere una vacanza da mare, oppure, l’offerta alloggi annovera le 16 confortevoli stanze dell’Hotel Le Sirene che vanta, inoltre, un’ampia terrazza con una vista spettacolare su Scilla.

di Angela Mendicino
Per maggiori informazioni potete visitare il sito www.consorzioturisticoscilla.com

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venerdì 2 aprile 2010

Immersioni alla Montagna

Immersione alla Montagna ??? sembra una metafora ma è la pura realtà presente solo nei fondali di Scilla.
Non avete mai letto nulla a proposito di questa immersione? Se la risposta è no, allora o siete dei subacquei neobrevettati oppure le riviste di settore vi anno annoiato già da qualche anno!!! scillamezzacquaSiete piu’ che giustificati in entrambi i casi. La Montagna viene considerata dalle centinaia di sub che in questi anni l’hanno visitata come il top possibile nel mediterraneo.
Semplicemente il massimo. L’immersione si trova a soli cinque minuti di gommone dal Diving, dopo qualche pinneggiata lungo la franata rocciosa del castello… Esplodono i colori!!! Vi troverete di fronte improvvisamente un monolito di roccia alto piu’ di venti metri totalmente avvolto di Paramuricee bicolore, e poi ceriantus enormi, anthias, corallo nero, tritoni, alcionium, astroides, claveline a grappoli, nudibranchi….
Inutile stare a continuare l’elenco, dovete vederlo con i vostri occhi. Nonostante la profondita’ piuttosto elevata l’immersione non è particolarmente difficile ovviamente affrontandola con il giusto grado di prudenza. I possessori di un brevetto avanzato possono chiedere al Diving la possibilità di vederla anche di notte. Per i fotovideosub credo non ci sia molto da aggiungere, considerate soltanto che quando su una rivista, un video o un libro vedete paramuricee bicolore, nel 90% dei casi sono state riprese qui…. ma forse questo già lo sape
scillamezzacquaNon avete mai letto nulla a proposito di questa immersione? Se la risposta è no, allora o siete dei subacquei neobrevettati oppure le riviste di settore vi anno annoiato già da qualche anno!!! Siete piu’ che giustificati in entrambi i casi. La Montagna viene considerata dalle centinaia di sub che in questi anni l’hanno visitata come il top possibile nel mediterraneo.
Semplicemente il massimo. L’immersione si trova a soli cinque minuti di gommone dal Diving, dopo qualche pinneggiata lungo la franata rocciosa del castello… Esplodono i colori!!! Vi troverete di fronte improvvisamente un monolito di roccia alto piu’ di venti metri totalmente avvolto di Paramuricee bicolore, e poi ceriantus enormi, anthias, corallo nero, tritoni, alcionium, astroides, claveline a grappoli, nudibranchi….
Inutile stare a continuare l’elenco, dovete vederlo con i vostri occhi. Nonostante la profondita’ piuttosto elevata l’immersione non è particolarmente difficile ovviamente affrontandola con il giusto grado di prudenza. I possessori di un brevetto avanzato possono chiedere al Diving la possibilità di vederla anche di notte. Per i fotovideosub credo non ci sia molto da aggiungere, considerate soltanto che quando su una rivista, un video o un libro vedete paramuricee bicolore, nel 90% dei casi sono state riprese qui…. ma forse questo già lo sapevate.
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mercoledì 31 marzo 2010

Alla ricerca del bene perduto…



Questo è il titolo di un’unità didattica organizzata per una classe di scuola media inferiore.
Il tema di questo progetto è il Castello Ruffo di Scilla e ha come compito quello di educare i ragazzi alla conoscenza del proprio patrimonio artistico e culturale.
Patrimonio deriva dal latino pater e sta ad indicare i beni che vengono lasciati in eredità ai figli.
I ragazzi devono capire che qualunque cosa sia attorno a loro ha una storia nel senso che reca i segni del passaggio dell’uomo. E’ necessario, quindi, insegnare a vedere, osservare le tracce che questo percorso ha lasciato, soprattutto in un paese come l’Italia che può essere definito “Museo diffuso”.
E’ importante, quindi che il ragazzo possa sviluppare un attaccamento emotivo per quanto lo circonda: non ci si impegna per ciò che non si ama. Perché questo avvenga è necessario che i ragazzi imparino a conoscere, cioè entrare in relazione emotiva ed intellettiva; imparino a vedere, atto che da pura percezione deve diventare un’azione che implica una capacità di giudizio; infine agire, ossia progettare e realizzare delle azioni mirate alla salvaguardia dell’ambiente.
In relazione al raggiungimento dell’obiettivo si è deciso di lavorare con insegnanti di diverse discipline in modo da poter abbracciare la storia del castello da tutti i punti di vista.
Interdisciplinarietà:
• Storia
• Informatica ( utilizzi un pc di conseguenza spiegherai ai ragazzi come si utilizza)
• Italiano ( il testo pubblicitario, attività teatrale, ascolto attivo di una leggenda, esposizione orale chiara per essere compresi dagli pseudo-visitatori)
• Musica ( fai ascoltare musiche del tempo)
• Motoria ( attraverso giochi riproducono le attività dei cavalieri: equilibrio su di un tronco, lanciare una lancia dentro un cerchio, sbandieratori, tiro con l’arco …)
• Ed. tecnica ( spieghi i materiali utilizzati per la costruzione)
Prerequisiti:
• saper collocare nel tempo e nello spazio le varie popolazioni che si andranno a trattare;
• conoscere Omero, Ovidio e il mito di Ulisse
• sapere cosa sono i beni culturali
• conoscere tecniche quali il collage o il mosaico;
• conoscere la tipologia testuale della pubblicità
Obiettivi:
• comprendere l’importanza di conoscere l’ambiente nel suo aspetto storico – artistico;
• acquisire consapevolezza del rapporto esistente tra il patrimonio storico e l’espressione socio – culturale;
• diffondere le conoscenze storiche, geografiche, artistiche relative al monumento;
• promuovere progettualità e creatività;
• acquisire e potenziare la capacità espressiva del linguaggio artistico e letterario
• comprendere l’importanza delle nuove tecnologie informatiche per la diffusione della cultura
• conoscere le musiche tipiche dell’età medievale
• conoscere le attività dei cavalieri del tempo
• conoscenza dei materiali poveri utilizzati per la costruzione del castello
Metodologia:
La durata dell’unità didattica si divide in quattro lezioni:
• Una lezione frontale
• Una visita al castello
•  Test Finale

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giovedì 25 marzo 2010

Giro in Canoa

  Escursioni in Canoa
Sulla Spiaggia di Scilla proprio sotto il castello troverete PIECC il punto incontro per escursioni in canoa che vi proporra oltre il solito noleggio della canoa per i dilettanti anche delle belle escursioni in canoa con guida ambientale.
Escursione Scilla-Stretto:
Spiaggia di Scilla, costone di Paci nello stretto, grotta degli innamorati, Spiaggetta di san gregorio, Torre Cavallo.Km circa 10
Escursione Scilla-Favazzina:
Scilla, Castello, Chianalea,Spiaggia San Giuseppe,Oliveto,trunca ,condoleo,insenatura,sassi bianchi favazzina.Km circa 12
Escursione Bagnara:
Scilla Marinella di Bagnara,Spiaggia del Brigante, Anfratti della costiera,cala jancula,grotta delle rondini e del parco del monaco, chiesetta basiliana. km circa 30

martedì 23 marzo 2010

Borgo di Bova

Cenni sul Borgo di Bova

Ancora oggi, vecchia di secoli e sempre bella di un fascino arcano, Bova si erge alta e maestosa arroccata sulle pendici di un colle, una delle basse alture del sistema montuoso aspromontano. Il tempo ha modificato le sembianze del “nido di falco” ma la modernità non è riuscita a cancellarne la storia che si può ancora oggi toccare e ammirare tra gli spazi

del piccolo borgo.La città di Bova (in greco Vùa) ha origine antichissima. Secondo la leggenda, una regina armena avrebbe guidato il suo popolo sul monte Vùa, nel cui nome appare chiaro il riferimento alla presenza del bue, cioè a una terra adibita al pascolo dei buoi.Il paese si trova su una rocca a 820 m. sul livello del mare. Centro grecanico tra i più importanti del comprensorio jonico, conserva ancora nei monumenti, nell’arte musicale, nella cucina, nell’artigianato e soprattutto nella lingua, il suo ricco patrimonio culturale.Le case che hanno l’aspetto di essere nate dalla roccia, da lontano, appaiono come un tappeto disteso ai piedi del castello. In alto si erge la Cattedrale con il campanile costruito su una rupe , e la chiesa di San Leo, luogo di memorabile preghiera.Molti sono i monumenti da visitare oltre quelli sopra citati, la Torre Normanna, il Museo Paleontologico e i vari palazzi signorili.

Cenni sul Borgo Medievale di Gerace

Gerace: la Firenze del Sud.


Parlando di Gerace non si può fare a meno di ricordare la sua storia, di cui rimangono numerose testimonianze tramandateci da personaggi illustri, artisti e letterati di ogni tempo e luogo. Il suo nome deriva dal greco Ierax, sparviero. La leggenda narra infatti che gli abitanti della costa, in fuga dalle razzie ad opera dei saraceni nel 915, siano stati guidati da uno sparviero verso i monti che dominano la zona di Locri fino al luogo in cui fondarono Gerace. Anche sullo stemma comunale infatti è rappresentato uno sparviero. In realtà sembra che le sue grotte fossero abitate sin dal neolitico.Nel X secolo la cittadina divenne una roccaforte bizantina, con il nome di Santa Criaca, e fu tanto fortificata che resistette ai numerosi attacchi degli arabi. Durante la dominazione normanna, Gerace divenne un principato, e vide sorgere, nella zona più alta della città, uno splendido castello.La Città era circondata anticamente da solide mura turrite che ne delimitavano l’accesso. Il centro storico era così chiuso in una sorta di fortezza alla quale si accedeva tramite delle porte urbiche. Le strade interne erano lastricate con pietra viva messa di “cozzo”, cioè verticalmente per frenare sia il movimento impetuoso dell’acqua piovana che gli zoccoli dei cavalli; il fondo si presentava leggermente ottuso in modo da permettere lo scolo delle acque piovane. Gli spazi che si aprivano erano destinati a varie funzioni: Piazza del Tocco rappresentante la Curia Civilis (antica sede del Parlamento locale costituito da rappresentanti della nobiltà, della borghesia e dei “mastri”), l’Amministrazione civile; Piazza Tribuna che anticipa l’ingresso alla cittadella  vescovile, la Curia Episcopalis, la sede della Madre di tutte le Chiese della Diocesi e sede del vescovo. Il prospetto principale delle costruzioni nobiliari, che si affaccia di solito sulle arterie principali e sulle piazze della Città, è caratterizzato da maestosi portali sui quali è inciso lo stemma del casato, illeggiadrito da panciuti balconi su cui aprono, all’interno, spazi aperti come cortili e giardini. Intorno alle sedi del potere si estendevano le costruzioni di altri benestanti e del ceto popolare. Tutti questi edifici caratterizzano il paesaggio geracese che nel corso del tempo si è sviluppato in maniera ordinata e secondo precisi criteri urbanistici.Tra le numerose chiese presenti nella cittadina (nel XVIII secolo se ne contavano oltre sessanta) la più preziosa ed importante è quella di San Francesco, risalente al XIII secolo, al cui interno è situato un fastosissimo altare barocco riccamente intarsiato con marmi riproducenti suggestive immagini policrome. Di notevole importanza sono anche la chiesetta di San Giovannello (X secolo) e la chiesa di Santa Maria del Mastro, a croce greca.La cattedrale è il più grande edificio sacro della Calabria. Fu consacrata nel 1045 e rifatta poi in epoca Sveva. Presenta una parte absidale molto alta con più absidi cilindriche e archi. All’interno l’edificio ha tre navate, ciascuna delle quali è abbellita da 13 colonne provenienti, secondo gli studiosi, dai templi delle rovine di Locri antica. Dall’abside centrale si può scendere ed entrare nella cripta. É possibile inoltre visitare la prigione dei cinque martiri di Gerace. Oltre ai monumenti sopraccitati, importanti da visitare sono le botteghe dei vasai.




lunedì 22 marzo 2010

Caccia del Pesce Spada

Sulle tipiche Passerelle passerete una giornata insieme ai più bravi Pescatori di pescespada dello stretto di messina,


Alla caccia del Pesce Spada scoprirete le tradizioni e la cultura marinare di Chianalea, i simboli le usanze e i riti  che i pescatori di chianalea si tramandano da genereazioni.
Un avventura non adatta a bambini ed anziani  ma solo a giovanni che vogliono sfidare il mare nel rispetto delle regole di pesca, infatti una volta saliti sulla barca alle 7 del mattino scenderete solo quando la caccia finisce verso le 17.00 del pomeriggio .
10 ore  in mare scruttando le ombre  i riflessi del mare per ricoscere , inseguire e  prendere se siete fortunati  il pesce più prelibado del mediterraneo lo XIFIA GLADIUS.
Alla fine della giornata sarete cosi stanchi da  dormire per 2 giorni ,ma avrete fatto qualcosa che solo poche persone nel mondo posso dire IO HO CACCIATO IL PESCESPADA..

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venerdì 19 marzo 2010

Ecotour Enotour Costa Viola

a Scilla dal 22 Dicembre 2005 al 22 Dicembre 2006

20 chilometri di costa tra i tipici vigneti terrazzati a picco sul mare, tra le grotte ed i boschi di sughera e castagno, le fiumare e le architetture rurali marine, le torri i castelli e le fortezze cantine e locande tipiche.




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giovedì 18 marzo 2010

Museo Agrumario.

Negli spazi della stazione sperimentale per l'industria delle essenze e dei derivati agrumari della città ha sede questo piccolo Museo specializzato dedicato ad uno dei prodotti più tipici della regione, gli agrumi. Il percorso espositivo propone una panoramica sulla coltivazione, la lavorazione e la raffinazione del bergamotto, attreaverso attrezzi, macchinari e documenti fotografici

Via Generale Tommasini
Reggio Calabria (RC)

http://www.ssea.it

GIORNI E ORARI
attualmente chiuso per ristrutturazione

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mercoledì 17 marzo 2010

Sagra del Pesce Spada.

Si tratta di un appuntamento atteso dalla cittadinanza locale, così come dal turista che proviene nell'occasione dalle località di villeggiatura di tutta la costa. Al pesce spada al quale è titolato l'evento si aggiungono una serie di prodotti della gastronomia tipica locale.


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martedì 16 marzo 2010

Frane tra Scilla e Santa Trada

Ieri mattina, la Statale 18 nel tratto compreso tra Scilla e Santa Trada è stata chiusa al traffico a causa di una frana che ha interessato l’arteria tra i km km 514,100 e 516,900, in territorio comunale villese. Sul tratto, colpito dalle incessanti piogge di questi giorni, nonostante le condizioni meteo poco favorevoli stanno operando le al squadre di pronto intervento Anas che presidiano la zona per la gestione della viabilità e per le attività di monitoraggio e che, in un primo momento, erano riuscite a liberare la corsia sud, quando una successiva frana ha nuovamente occluso l’intera carreggiata, senza tuttavia procurare danni alle persone. I veicoli diretti verso Reggio Calabria vengono deviati sull’A3, con entrata allo svincolo di Santa Trada, mentre quelli diretti verso nord devono immettersi sulla Salerno-Reggio Calabria già dallo svincolo di Villa San Giovanni. Anas invita tutti gli utenti a guidare con la massima prudenza ed informarsi sul traffico e sulle condizioni meteo prima di mettersi in viaggio. Si ricorda che l’informazione agli automobilisti sulla viabilità e sul traffico è assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it e il numero unico “Pronto ANAS” 841.148.

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giovedì 11 marzo 2010

Scilla alle prossime elezioni

Ecco i nomi dei candidati Scillesi alle prossime regionali.
Sinceramente come accade di solito nel nostro paese , i veri politici navigati da anni di permanenza nei vari partiti si f si spaventano di fare una scelta veramente coraggiosa ed affrontare una vera campagna politica per lo sviluppo della regione , ma sopratutto per lo sviluppo di Scilla.
Mi riferisco al nostro Sindaco avv. Gaetano Ciccone che pur essendo un quadro del Partito Democratico della Regione Calabria , non viene candidato dal partito nella lista del Governatore uscente Loiero.
In qualsiasi caso speriamo che almeno i  voti degli scillesi non si perdano  dando il voto ad altri candidati.
Quindi invito i nostri lettori da Sinistra a Destra  a votare i nostri concittadini :
Giovanbattista Longo con Loiero Presidente
Domenico Mollica con Scopelliti Presidente
Piria Vottoria con Scopelliti Presidente
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lunedì 8 marzo 2010

Favazzina

Favazzina “Hill” come qualche giovane turista a sopranominato la piccola frazione a nord di Scilla,
un piccolissimo centro abitato che si anima nel periodo estivo grazie alla numerosa prensenza di case vacanze di proprietà di molti reggini. Le piccole spiaggie servite da piccoli lidi molto attrezzati  animano il giorno della piccola frazione fanno di questa un posto adatto alle famiglie con bimbi.
Visto le scarse notizie storiche recuperate si invita chiunque abbia informazioni utili per arricchire questa sezione di iscriversi per lasciare un post infondo alla pagina..

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venerdì 5 marzo 2010

Chianalea

Chianalea è il più antico borgo di Scilla, il suo nome deriva da “Piano della Galea”, ma è chiamato anche Acquagrande o Canalea, perché le piccole case che sorgono direttamente adagiate sull’acqua, sono separate le une dalle altre da piccole viuzze, simili a canali che scendono direttamente nel Mar Tirreno, formando un idillio fra civiltà e natura che resiste da secoli. Tra le stradine strette e tortuose, si possono ammirare l’alternarsi della antiche fontane: la “fontana Ruffo”, situata in via Annunziata, è di epoca incerta. Probabilmente fu costruita nel XVI sec per volere della famiglia Ruffo della quale porta inciso lo stemma. A forma di nicchia, e decorata con una serie di fregi, la “Fontana tre canali” sulla quale vi è scolpita la data 1610, in pietra chiara, presenta mascheroni che spillano acqua e fregi decorativi, e la fontana “Il Canalello” chiamata anche fontana di San Clemente, situata in via Annunziata, è una fonte di acqua sorgiva che sgorga da centinaia di anni.Edifici storici di grande importanza sono: la Chiese di Santa Maria di Porto Salvo e la Chiesa di San Giuseppe e l’antico Palazzo Zagari, edificio del 1933 in stile eclettico, “Villa Zagari” palazzo del 900 è oggi monumento Nazionale dedicato a una delle più grandi figure della clinica medica Italiana, Giuseppe Zagari (Scienziato nato nel 1863 e morto nel 1946), pubblicò nel 1897 uno studio sulla diagnosi dei tumori della pleura e dei polmoni.

giovedì 4 marzo 2010

San Giorgio

San Giorgio è il quartiere residenziale, dove si concentra la maggior parte degli scillesi. E’ la zona alta del paese incastonata fra mare e montagna. La piazza principale è quella di San Rocco, intitolata al santo protettore degli scillesi, che accoglie il Municipio e tutta la vita politica del borgo.Un personaggio illustre del XIX sec fu Raffaele Piria chimico, studioso e politico (nacque il 20 agosto 1814 morì il 18 luglio del 1865), in suo ricordo è stata collocata una lapide in marmo.

Jeracari si può definire il quartiere più giovane in quanto da pochi anni, numerosi Scillesi hanno costruito nuove abitazioni, circondando l’unico campo di calcio presente nel Paese.

Inoltre fanno parte di Scilla 3 frazioni: Favazzina, Melia e Solano Superiore; distano pochi chilometri dal paese e custodiscono all’interno dei propri centri abitati tradizioni e costumi popolari di importante interesse culturale.

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mercoledì 3 marzo 2010

Melia

L’origine di Melia è poco conosciuta e per questo è anche scarsamente documentabile.
A tal proposito sin da queste prime righe rivolgo un personale appello affinché chiunque in possesso di materiale e/o documentazione in merito si faccia avanti e diventi parte integrante della ricostruzione della storia di Melia.

martedì 2 marzo 2010

Hashish all’interno di un circolo ricreativo di Scilla

SCILLA. Nei giorni scorsi le unità cinofile hanno consentito di rinvenire hashish ed un coltello a serramanico in un noto circolo ricreativo. Gli avventori del locale, alla vista dei militari della Compagnia di Villa San Giovanni, hanno pensato bene di disfarsi della sostanza stupefacente occultandola all’interno di alcuni divanetti. Tuttavia, l’abilità di Ike, pastore tedesco specializzato nella ricerca di droga, ha permesso di rinvenire l’intero quantitativo. Il locale, all’ interno del quale erano presenti diversi pregiudicati nonchè minorenni non soci, è stato chiuso. I controlli straordinari disposti dal capitano Davide Occhiogrosso e coordinati dal tenente Alessandro Caprio nei territori ricadenti nella giurisdizione del Comando intermedio villese, non trascurano la circolazione stradale. Sabato notte due persone sono state denunciate dai carabinieri dell’aliquota Radiomobile per guida in stato di ebbrezza. Le operazioni continueranno al fine di verificare la regolarità delle norme previste per garantire la sicurezza dei ragazzi all’interno e all’uscita dai locali notturni.

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venerdì 26 febbraio 2010

Marina Grande

è il quartiere più a sud ed è noto per la sua spiaggia composta da sabbia dorata,incorniciata da un limpido mare che nei mesi estivi mantiene una temperatura quasi sempre costante e gradevole, è il centro mondano di Scilla il cuore pulsante di tutta l’economia che fa perno sul turismo. Ristoranti, Pub, Pizzerie, Gelaterie si diramano per tutto il corso “Cristoforo Colombo”, ergendosi a rappresentanti della gastronomia made in Scilla.

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giovedì 25 febbraio 2010

Villa san Giovanni: parte sperimentazione su moto del mare per produzione energia

Tra i vortici di Scilla e Cariddi, nello Stretto di Messina parte lunedì 27 ottobre la prima sperimentazione italiana per la produzione di energia pulitaderivante dal moto dell'acqua. Il progetto a Villa San Giovanni è frutto della ricerca Friel e del dipartimento di Ingegneria aerospaziale dell'Università di Napoli Federico II. “Si lavora – riferiscono i progettisti - a un prototipo di una potenza pari a 500 kW, che sarà testato nell'arco del 2009. L’energia elettrica prodotta viene immessa direttamente nel sistema di distribuzione elettrico attraverso un cavo sottomarino che collega le singole strutture galleggianti alla rete della terra ferma”. 25 / 10 / 2008

giovedì 18 febbraio 2010

Diving a Scilla

Per gli appassionati di diving Scilla e Chianalea di Scilla, offre un paesaggio meraviglioso per itinerari sottomarini da esplorare,per osservare da vicino le meraviglie della flora e della fauna sottomarinadella Costa Viola, uno dei tratti di costa più belli d’Italia. http://www.calabriaonline.com/

mercoledì 17 febbraio 2010

Escursioni in Aspromonte

A pochi chilometri dalla costa da Scilla, alle pendici del Monte Scirocco si trova Gambarie, la più importante stazione turistisca-climatica dell'Aspromonte. La felice posizione geografica la pone al centro di un vasto territorio che custodisce rilievi naturali di incomparabile bellezza e suggestione, e che conserva significative tracce della storia e delle tradizioni locali. Per gli appassionati di montagna Gambarie è il punto di partenza e di arrivo di innumerevoli passeggiate.
www.calabriaonline.com

martedì 16 febbraio 2010

Pescaturismo


La Pescaturismo rappresenta un'occasione unica per salire a bordo diun peschereccio e vivere leemozioni di un mestiere antichissimo, avvicinarsi al mare eal mondo della pesca professionale, alle tecniche ed agli strumenti tradizionali, osservare da vicino i pesci e gli altri organismi marini. Nello splendido scenario della costa calabra, dopo essere salpati da Scilla, si fa rotta verso i punti più belli della Costa Viola. Un vero e proprio Lupo di Mare sarà la guida lungo il percorso e svelerà tutti i segreti ed i trucchi del mestiere, e farà conoscere ai turisti le specie marine e le meraviglie naturalistiche del luogo. A bordo sarà possibile gustare un superbo pranzo con il pesce appena pescato.

giovedì 4 febbraio 2010

Scilla

Scilla fiore pregievole sbocciato tra mari e monti nella Sua originale e selvaggia bellezza è una delle cittadine più conosciute dell'intera Calabria.Sorge su un massiccio roccioso di fronte allo Stretto di Messina e si protende sul mare limpidissimo con straordinari fondali intorno al quale in ogni epoca pullularono molte leggende di cui la più famosa e conosciuta è quella del mostro marino immortalato da Omero nell'Odissea.Nella mitologia Greca Scilla e Cariddi erano due mostri dalla forma canina che situati sulle due sponde dello stretto di Messina (Scilla su quella Calabra e Cariddi su quella Sicula) costituivano il maggior pericolo per i marcanti e le navi che attraversavano lo stretto.

giovedì 28 gennaio 2010

Da vedere a Scilla


Il monumento più importante di Scilla è senza dubbio il Castello di origine sveva o normanna, che si trova in posizione dominante sulla rocca di Scilla.Altre cose da vedere a Scilla sono: la Chiesa di Maria Santissima Immacolata, edificata la prima volta in età paleocristiana, si presenta oggi nella fabbrica del XX secolo (fu ricostruita anche nel XVII e nel XIX secolo); la Chiesa di san Rocco, patrono della città, fu edificata nel XV secolo, ma riportò numerosi e gravi danni nel terremoto del 1908; la Grotta Tremusa, posta fuori dal centro abitato, è caratterizzata da numerose concrezioni e da un deposito di conchiglie bianche. Scilla è dotata inoltre di una spiaggia attrezzata per il turismo balneare, che ne fa una delle località di villeggiatura preferite dell'intera Calabria.4,5 Km più a nord, troviamo Favazzina, piccola frazione di Scilla. Importante la coltivazione di agrumi come il “verdello”, pregiata varietà di limone, e la vite come l’uva “zibibbo” dalla quale si ricava un vino profumato e nobile. Nelle vicinanze di Scilla vi sono le fonti Paolo Re con acque usate per la cura di varie malattie

mercoledì 27 gennaio 2010

Il mito di Scilla e Cariddi

Nella moltitudine di racconti leggendari che appartengono alla mitologia, numerosi sono quelli incentrati sull'ambiente marino, che spesso esprimono la paura dell'imprevedibile o rappresentano situazioni di pericolo, reale o presunto, per il navigante.
L'attraversamento di uno Stretto, con le sue oggettive difficoltà, assumeva il valore simbolico di superamento dei confini tra il familiare e l'ignoto, di controllo delle forze avverse e del caos, rappresentati dalle forze della natura.
Quelle aree pericolose, al limite dell'invalicabile, erano solitamente identificate con i mostri posti a guardia del passaggio, che insidiavano chi avesse voluto superarlo.

giovedì 21 gennaio 2010

Scilla e' la Venezia del Sud che offre turismo per tutte le stagioni


L'antico borgo calabrese e' stato insignito della Bandiera Blu
Un nome antico, un'origine che mescola storia, mitologia e leggenda, Scilla, non ha bisogno di tante parole ma basta uno sguardo per capire che non a caso è stata inserita tra i Borghi più belli d'Italia.
Località turistica d'eccellenza, è un borgo balneare, perla della provincia di Reggio Calabria, si trova sullo Stretto di Messina con poco più di 5mila abitanti e vanta un mare cristallino segnalato con Bandiera Blu.
Tanti sono i motivi per visitare Scilla e trascorrere più e meno brevi vacanze nel suo borgo che annovera diverse strutture ricettive e accoglienti e Bed and Breakfast affacciati sul mare.