mercoledì 31 marzo 2010
Alla ricerca del bene perduto…
Questo è il titolo di un’unità didattica organizzata per una classe di scuola media inferiore.
Il tema di questo progetto è il Castello Ruffo di Scilla e ha come compito quello di educare i ragazzi alla conoscenza del proprio patrimonio artistico e culturale.
Patrimonio deriva dal latino pater e sta ad indicare i beni che vengono lasciati in eredità ai figli.
I ragazzi devono capire che qualunque cosa sia attorno a loro ha una storia nel senso che reca i segni del passaggio dell’uomo. E’ necessario, quindi, insegnare a vedere, osservare le tracce che questo percorso ha lasciato, soprattutto in un paese come l’Italia che può essere definito “Museo diffuso”.
E’ importante, quindi che il ragazzo possa sviluppare un attaccamento emotivo per quanto lo circonda: non ci si impegna per ciò che non si ama. Perché questo avvenga è necessario che i ragazzi imparino a conoscere, cioè entrare in relazione emotiva ed intellettiva; imparino a vedere, atto che da pura percezione deve diventare un’azione che implica una capacità di giudizio; infine agire, ossia progettare e realizzare delle azioni mirate alla salvaguardia dell’ambiente.
In relazione al raggiungimento dell’obiettivo si è deciso di lavorare con insegnanti di diverse discipline in modo da poter abbracciare la storia del castello da tutti i punti di vista.
Interdisciplinarietà:
• Storia
• Informatica ( utilizzi un pc di conseguenza spiegherai ai ragazzi come si utilizza)
• Italiano ( il testo pubblicitario, attività teatrale, ascolto attivo di una leggenda, esposizione orale chiara per essere compresi dagli pseudo-visitatori)
• Musica ( fai ascoltare musiche del tempo)
• Motoria ( attraverso giochi riproducono le attività dei cavalieri: equilibrio su di un tronco, lanciare una lancia dentro un cerchio, sbandieratori, tiro con l’arco …)
• Ed. tecnica ( spieghi i materiali utilizzati per la costruzione)
Prerequisiti:
• saper collocare nel tempo e nello spazio le varie popolazioni che si andranno a trattare;
• conoscere Omero, Ovidio e il mito di Ulisse
• sapere cosa sono i beni culturali
• conoscere tecniche quali il collage o il mosaico;
• conoscere la tipologia testuale della pubblicità
Obiettivi:
• comprendere l’importanza di conoscere l’ambiente nel suo aspetto storico – artistico;
• acquisire consapevolezza del rapporto esistente tra il patrimonio storico e l’espressione socio – culturale;
• diffondere le conoscenze storiche, geografiche, artistiche relative al monumento;
• promuovere progettualità e creatività;
• acquisire e potenziare la capacità espressiva del linguaggio artistico e letterario
• comprendere l’importanza delle nuove tecnologie informatiche per la diffusione della cultura
• conoscere le musiche tipiche dell’età medievale
• conoscere le attività dei cavalieri del tempo
• conoscenza dei materiali poveri utilizzati per la costruzione del castello
Metodologia:
La durata dell’unità didattica si divide in quattro lezioni:
• Una lezione frontale
• Una visita al castello
• Test Finale
www.calabriaonline.com
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento