Scilla Vacanze

mercoledì 12 maggio 2010

Masso cade su A3 nei pressi di Scilla. Deviato il traffico in entrambi sensi di marcia

L'episodio fortunatamente non ha causato danni
masso 12 / 05 / 2010 Un masso di otto metri di circonferenza è precipitato ieri da un costone sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, nel territorio del comune di Scilla, nel reggino.
L'episodio non ha avuto conseguenze perché in quel momento non transitavano mezzi. La caduta del masso, finito sulla corsia di sorpasso, in direzione nord, ha creato rallentamenti. È stato chiuso il tratto dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, a Scilla, dove oggi è caduto un masso di otto metri di diametro. La decisione, ha reso noto l'Anas, è stata presa dopo un'analisi della parete rocciosa dalla quale il masso si è staccato fatta dai tecnici dell'Azienda, dai vigili del fuoco e dagli agenti della polizia stradale. La chiusura riguarda entrambi i sensi di marcia, con deviazione sulla strada statale 18 «Tirrena Inferiore».
Gli automobilisti diretti a nord devono uscire dall'autostrada allo svincolo di Santa Trada e percorrere la statale 18 fino allo svincolo di Scilla. Percorso inverso per chi è diretto a sud, verso Reggio Calabria.
I mezzi pesanti diretti a Nord, invece, devono percorrere la statale 106 ionica da Reggio Calabria fino a Marina di Gioiosa Ionica e poi, con la statale 682 Ionio-Tirreno arrivare sino allo svincolo di Rosarno, dove possono far rientro in autostrada. Percorso inverso per i mezzi diretti verso sud.
                  inserito da Angela Mendicino

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venerdì 23 aprile 2010

SCOPERTA LA PIU' GRANDE FORESTA CORALLO NERO

Trentamila colonie adagiate tra i 50 e i 110 metri di profondità sui fondali rocciosi della mitica Scilla: è nel mare di Calabria che si staglia la più grande foresta di corallo nero del mondo. Apre scenari del tutto inediti la scoperta fatta dagli studiosi marini dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale Ispra (ex Icram) impegnati in un progetto di monitoraggio della biodiversità marina in Calabria.

SCILLA CALABRIA, SCOPERTA LA PIU' GRANDE FORESTA CORALLO NERO

A documentare la presenza della foresta di corallo nero (che di nero, però, ha solo lo scheletro) più estesa del mondo è stato "Rov", un robot sottomarino utilizzato per le analisi e per osservare, filmare e fotografare. "Rov", comandato dalla superficie, si è immerso con il suo occhio elettronico nei fondali del Tirreno calabrese per catturare e restituire immagini mozzafiato di specie di coralli, gorgonie, alcionari, pennatulacei e pesci rarissimi, molti dei quali mai osservati nel loro ambiente naturale.

Equipaggiato anche per acquisire campioni fino a 400 metri di profondità, il robot subacqueo, che è in grado di comunicare in ogni istante la propria posizione all'operatore, è stato utilizzato dagli studiosi nell'ambito di del progetto partito nel 2005 e finanziato dall'Assessorato all'Ambiente della Regione Calabria. Un lavoro che proseguirà fino a tutto il 2010 e dai risultati del quale gli esperti dell'Ispra si attendono di individuare, sui fondali calabresi, numerose altre specie rare, anche di invertebrati marini.

Ma in Calabria non è solo il mare di Scilla a riservare sorprese agli scienziati marini che parlano di "rara ricchezza da salvaguardare". Nel Golfo di Lamezia, zona ritenuta di grande interesse sia dal punto di vista fisico che da quello biologico, sono state osservate, a circa 150 metri di profondità, per la prima volta nel loro ambiente naturale, cinque altre colonie di un'altra specie di corallo nero, il rarissimo "Antipathes dicotoma".

Risultato non da poco se si pensa che, a livello mondiale, sono stati raccolti e studiati solo cinque esemplari di questo coralligeno, l'ultimo dei quali, individuato nel 1946 nel Golfo di Napoli, venne donato al Museo dell'Università di Harvard.

"Comprendere il funzionamento dell'ecosistema marino, la sua risposta ai cambiamenti naturali e a quelli indotti dalle attività umane - afferma l'assessore all'Ambiente della Regione Calabria, Silvio Greco, già ricercatore e commissario straordinario dell'Icram - è di importanza centrale per una corretta gestione di questo complesso territorio".

I fondali marini rocciosi, che si trovano a profondità comprese tra i 50 e i 450 metri, rappresentano, per gli studiosi di biologia marina, delle vere e proprie miniere in materia di biologia e ecologia.

"Le analisi genetiche e istologiche che i ricercatori del Dipartimento di Scienze del mare dell' Università Politecnica delle Marche stanno eseguendo sui frammenti dei coralli raccolti - spiega Simonepietro Canese, responsabile del progetto - stanno aprendo numerosi interrogativi su queste specie rare e protette, per la prima volta osservate e studiate nel loro ambiente naturale".

giovedì 8 aprile 2010

Escursioni nella Costa Viola e Pesca turismo

Escursioni in Costa Viola
Luogo d’incontro porto di Scilla,su richiesta verrà effettuato il transfert gratuito da hotel e B&B,
partenza alle ore 8 direzione stretto di messina per incrociare le Passerelle o Nuove Feluche imbarcazioni che cacciano il prelibato pescespada, partenza verso la costa viola, direzione cala jancula,sbarco in spiaggia e bagno libero e snorkeling. Partenza verso lo scoglio dell’ulivo palmi,pranzo a bordo con colazione a sacco , rientro a Scilla e cena al Lido Chianalea a Base di Pesce fresco.
Pescaturismo


Profumi sapori e cultura per vivere il mare
La Pescaturismo rappresenta un’occasione unica per salire a bordo di un peschereccio e vivere le emozioni di un mestiere antichissimo, ricco di tradizioni. Un modo nuovo per avvicinarsi al mare e al mondo della pesca professionale e la possibilità di dare nuovo valore alla pesca, alle tecniche ed agli strumenti tradizionali, per osservare da vicino i pesci e gli altri organismi marini, per farsi coinvolgere dalla bellezza del paesaggio, dai luoghi, dai costumi, dai profumi e dai sapori di una cultura fondata sul mare e sulle sue risorse.
Pescaturismo a Scilla -Stretto di Messina

Nello splendido scenario della costa calabra, Francesco Giuseppe Arena organizza escursioni di Pescaturismo per conoscere da vicino uno dei mestieri più antichi dell’umanità. Dopo essere salpati da Scilla si fa rotta verso la Costa Viola per ammirare la Grotta dei Pipistrelli, le Piscine Naturali e la Chiesetta dell’Eremita S.Elia. Lungo il percorso, il pescatore Francesco, un vero e proprio Lupo di Mare, svelerà tutti i segreti ed i trucchi del suo mestiere, e farà conoscere ai turisti le specie marine e le meraviglie naturalistiche del luogo, spiegandone le caratteristiche. A bordo sarà possibile gustare un superbo pranzo con il pesce appena pescato.

martedì 6 aprile 2010

Scilla per un turismo con la Bandierina Blu: dove alloggiare e cosa visitare


scilla.jpeg
Un nome antico, un'origine che mescola storia, mitologia e leggenda, Scilla, non ha bisogno di tante parole ma basta uno sguardo per capire che non a caso è stata inserita tra i Borghi più belli d'Italia.
Località turistica d'eccellenza, è un borgo balneare, perla della provincia di Reggio Calabria che si trova sullo Stretto di Messina con poco più di 5mila abitanti e vanta un mare cristallino segnalato con Bandiera Blu.
Tanti sono i motivi per visitare Scilla e trascorrere più e meno brevi vacanze nel suo borgo che annovera diverse strutture ricettive e accoglienti e Bed and Breakfast affacciati sul mare.
Il Castello dei Ruffo è una della principali attrattive turistiche scillesi, sovrasta il paese da una rupe alta circa 80metri, affacciato sul mare dello Stretto domina i due quartieri che suddividono Scilla, Chianalea e Marina Grande. L'antica fortezza in passato residenza dei principi Ruffo di Calabria è oggi destinazione culturale, affascina per la sua storia e si presenta a turisti e visitatori ben conservato grazie ai recenti restauri.
Come dire il fascino del mistero da scoprire. Con le sue abitazioni sul mare, la frazione di Chianalea di Scilla è stata ribattezzata la piccola Venezia del sud. E basta davvero poco per capire il paragone, nata come contrada di pescatori, Chianalea è la zona costiera del versante settentrionale della scogliera che ospita il Castello, caratterizzata da una spiaggia di scogli e rocce.
Acque nitide, casette una vicino l'altra lambite dal mare, vicoli stretti e suggestivi tra cui passeggiare, a prima vista ci si accorge che Chianalea, non ha proprio nulla da invidiare alla costiera Amalfitana. Una zona questa, caratterizzata dalla pesca del pesce spada, secondo tradizione fenicia, che si effettua in primavera con singolari imbarcazioni.
Non manca la cucina tipica tra i motivi da aggiungere alla lista per trascorrere le vacanze a Scilla, inoltre, questo lembo di terra è particolarmente apprezzata dagli appassionati per le immersioni subacquee e la possibilità di utilizzare il Diving Center per godere lo spettacolo dei fondali marini, ricchi di flora e fauna.
Poi, il quartiere di Marina Grande è rappresentato da un chilometro si costa, una delle più belle in Calabria, delimitata da due grandi rocce. Visitare Scilla è bello tutti i mesi dell'anno, ma è imperdibile nei mesi estivi, specie in agosto quando ricorre il 16 la festa patronale in onore di San Rocco. Diverse e suggestive le splendide strutture ricettive dove alloggiare. La Locandiera, ad esempio, è un accogliente Bad and breakfast vicino il Castello dei Ruffo offre tutti i servizi di un hotel, servizio di navetta da e per Reggio Calabria, escursioni guidate, al museo di Reggio Calabria, pinacoteca, villa Genoese Zerbi, convenzioni con ristoranti, spiaggia privata, tour di Scilla con guida, diving, pescaturismo e una colazione basata sulla più tradizionale cucina calabrese. L’elegante B&B Le Piccole Grotte classificato di 1ª Categoria dall'Azienda di Promozione Turistica della Regione Calabria possiede stanze che i affacciano sullo splendido scenario marino e degli Scogli dei Ciclopi. “La locanda di...” è la struttura che si trova sul lungomare di Scilla, semplice e accogliente per vacanze in completo relax e per godere una vacanza da mare, oppure, l’offerta alloggi annovera le 16 confortevoli stanze dell’Hotel Le Sirene che vanta, inoltre, un’ampia terrazza con una vista spettacolare su Scilla.

di Angela Mendicino
Per maggiori informazioni potete visitare il sito www.consorzioturisticoscilla.com

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venerdì 2 aprile 2010

Immersioni alla Montagna

Immersione alla Montagna ??? sembra una metafora ma è la pura realtà presente solo nei fondali di Scilla.
Non avete mai letto nulla a proposito di questa immersione? Se la risposta è no, allora o siete dei subacquei neobrevettati oppure le riviste di settore vi anno annoiato già da qualche anno!!! scillamezzacquaSiete piu’ che giustificati in entrambi i casi. La Montagna viene considerata dalle centinaia di sub che in questi anni l’hanno visitata come il top possibile nel mediterraneo.
Semplicemente il massimo. L’immersione si trova a soli cinque minuti di gommone dal Diving, dopo qualche pinneggiata lungo la franata rocciosa del castello… Esplodono i colori!!! Vi troverete di fronte improvvisamente un monolito di roccia alto piu’ di venti metri totalmente avvolto di Paramuricee bicolore, e poi ceriantus enormi, anthias, corallo nero, tritoni, alcionium, astroides, claveline a grappoli, nudibranchi….
Inutile stare a continuare l’elenco, dovete vederlo con i vostri occhi. Nonostante la profondita’ piuttosto elevata l’immersione non è particolarmente difficile ovviamente affrontandola con il giusto grado di prudenza. I possessori di un brevetto avanzato possono chiedere al Diving la possibilità di vederla anche di notte. Per i fotovideosub credo non ci sia molto da aggiungere, considerate soltanto che quando su una rivista, un video o un libro vedete paramuricee bicolore, nel 90% dei casi sono state riprese qui…. ma forse questo già lo sape
scillamezzacquaNon avete mai letto nulla a proposito di questa immersione? Se la risposta è no, allora o siete dei subacquei neobrevettati oppure le riviste di settore vi anno annoiato già da qualche anno!!! Siete piu’ che giustificati in entrambi i casi. La Montagna viene considerata dalle centinaia di sub che in questi anni l’hanno visitata come il top possibile nel mediterraneo.
Semplicemente il massimo. L’immersione si trova a soli cinque minuti di gommone dal Diving, dopo qualche pinneggiata lungo la franata rocciosa del castello… Esplodono i colori!!! Vi troverete di fronte improvvisamente un monolito di roccia alto piu’ di venti metri totalmente avvolto di Paramuricee bicolore, e poi ceriantus enormi, anthias, corallo nero, tritoni, alcionium, astroides, claveline a grappoli, nudibranchi….
Inutile stare a continuare l’elenco, dovete vederlo con i vostri occhi. Nonostante la profondita’ piuttosto elevata l’immersione non è particolarmente difficile ovviamente affrontandola con il giusto grado di prudenza. I possessori di un brevetto avanzato possono chiedere al Diving la possibilità di vederla anche di notte. Per i fotovideosub credo non ci sia molto da aggiungere, considerate soltanto che quando su una rivista, un video o un libro vedete paramuricee bicolore, nel 90% dei casi sono state riprese qui…. ma forse questo già lo sapevate.
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mercoledì 31 marzo 2010

Alla ricerca del bene perduto…



Questo è il titolo di un’unità didattica organizzata per una classe di scuola media inferiore.
Il tema di questo progetto è il Castello Ruffo di Scilla e ha come compito quello di educare i ragazzi alla conoscenza del proprio patrimonio artistico e culturale.
Patrimonio deriva dal latino pater e sta ad indicare i beni che vengono lasciati in eredità ai figli.
I ragazzi devono capire che qualunque cosa sia attorno a loro ha una storia nel senso che reca i segni del passaggio dell’uomo. E’ necessario, quindi, insegnare a vedere, osservare le tracce che questo percorso ha lasciato, soprattutto in un paese come l’Italia che può essere definito “Museo diffuso”.
E’ importante, quindi che il ragazzo possa sviluppare un attaccamento emotivo per quanto lo circonda: non ci si impegna per ciò che non si ama. Perché questo avvenga è necessario che i ragazzi imparino a conoscere, cioè entrare in relazione emotiva ed intellettiva; imparino a vedere, atto che da pura percezione deve diventare un’azione che implica una capacità di giudizio; infine agire, ossia progettare e realizzare delle azioni mirate alla salvaguardia dell’ambiente.
In relazione al raggiungimento dell’obiettivo si è deciso di lavorare con insegnanti di diverse discipline in modo da poter abbracciare la storia del castello da tutti i punti di vista.
Interdisciplinarietà:
• Storia
• Informatica ( utilizzi un pc di conseguenza spiegherai ai ragazzi come si utilizza)
• Italiano ( il testo pubblicitario, attività teatrale, ascolto attivo di una leggenda, esposizione orale chiara per essere compresi dagli pseudo-visitatori)
• Musica ( fai ascoltare musiche del tempo)
• Motoria ( attraverso giochi riproducono le attività dei cavalieri: equilibrio su di un tronco, lanciare una lancia dentro un cerchio, sbandieratori, tiro con l’arco …)
• Ed. tecnica ( spieghi i materiali utilizzati per la costruzione)
Prerequisiti:
• saper collocare nel tempo e nello spazio le varie popolazioni che si andranno a trattare;
• conoscere Omero, Ovidio e il mito di Ulisse
• sapere cosa sono i beni culturali
• conoscere tecniche quali il collage o il mosaico;
• conoscere la tipologia testuale della pubblicità
Obiettivi:
• comprendere l’importanza di conoscere l’ambiente nel suo aspetto storico – artistico;
• acquisire consapevolezza del rapporto esistente tra il patrimonio storico e l’espressione socio – culturale;
• diffondere le conoscenze storiche, geografiche, artistiche relative al monumento;
• promuovere progettualità e creatività;
• acquisire e potenziare la capacità espressiva del linguaggio artistico e letterario
• comprendere l’importanza delle nuove tecnologie informatiche per la diffusione della cultura
• conoscere le musiche tipiche dell’età medievale
• conoscere le attività dei cavalieri del tempo
• conoscenza dei materiali poveri utilizzati per la costruzione del castello
Metodologia:
La durata dell’unità didattica si divide in quattro lezioni:
• Una lezione frontale
• Una visita al castello
•  Test Finale

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giovedì 25 marzo 2010

Giro in Canoa

  Escursioni in Canoa
Sulla Spiaggia di Scilla proprio sotto il castello troverete PIECC il punto incontro per escursioni in canoa che vi proporra oltre il solito noleggio della canoa per i dilettanti anche delle belle escursioni in canoa con guida ambientale.
Escursione Scilla-Stretto:
Spiaggia di Scilla, costone di Paci nello stretto, grotta degli innamorati, Spiaggetta di san gregorio, Torre Cavallo.Km circa 10
Escursione Scilla-Favazzina:
Scilla, Castello, Chianalea,Spiaggia San Giuseppe,Oliveto,trunca ,condoleo,insenatura,sassi bianchi favazzina.Km circa 12
Escursione Bagnara:
Scilla Marinella di Bagnara,Spiaggia del Brigante, Anfratti della costiera,cala jancula,grotta delle rondini e del parco del monaco, chiesetta basiliana. km circa 30