mercoledì 31 marzo 2010
Alla ricerca del bene perduto…
Questo è il titolo di un’unità didattica organizzata per una classe di scuola media inferiore.
Il tema di questo progetto è il Castello Ruffo di Scilla e ha come compito quello di educare i ragazzi alla conoscenza del proprio patrimonio artistico e culturale.
Patrimonio deriva dal latino pater e sta ad indicare i beni che vengono lasciati in eredità ai figli.
I ragazzi devono capire che qualunque cosa sia attorno a loro ha una storia nel senso che reca i segni del passaggio dell’uomo. E’ necessario, quindi, insegnare a vedere, osservare le tracce che questo percorso ha lasciato, soprattutto in un paese come l’Italia che può essere definito “Museo diffuso”.
E’ importante, quindi che il ragazzo possa sviluppare un attaccamento emotivo per quanto lo circonda: non ci si impegna per ciò che non si ama. Perché questo avvenga è necessario che i ragazzi imparino a conoscere, cioè entrare in relazione emotiva ed intellettiva; imparino a vedere, atto che da pura percezione deve diventare un’azione che implica una capacità di giudizio; infine agire, ossia progettare e realizzare delle azioni mirate alla salvaguardia dell’ambiente.
In relazione al raggiungimento dell’obiettivo si è deciso di lavorare con insegnanti di diverse discipline in modo da poter abbracciare la storia del castello da tutti i punti di vista.
Interdisciplinarietà:
• Storia
• Informatica ( utilizzi un pc di conseguenza spiegherai ai ragazzi come si utilizza)
• Italiano ( il testo pubblicitario, attività teatrale, ascolto attivo di una leggenda, esposizione orale chiara per essere compresi dagli pseudo-visitatori)
• Musica ( fai ascoltare musiche del tempo)
• Motoria ( attraverso giochi riproducono le attività dei cavalieri: equilibrio su di un tronco, lanciare una lancia dentro un cerchio, sbandieratori, tiro con l’arco …)
• Ed. tecnica ( spieghi i materiali utilizzati per la costruzione)
Prerequisiti:
• saper collocare nel tempo e nello spazio le varie popolazioni che si andranno a trattare;
• conoscere Omero, Ovidio e il mito di Ulisse
• sapere cosa sono i beni culturali
• conoscere tecniche quali il collage o il mosaico;
• conoscere la tipologia testuale della pubblicità
Obiettivi:
• comprendere l’importanza di conoscere l’ambiente nel suo aspetto storico – artistico;
• acquisire consapevolezza del rapporto esistente tra il patrimonio storico e l’espressione socio – culturale;
• diffondere le conoscenze storiche, geografiche, artistiche relative al monumento;
• promuovere progettualità e creatività;
• acquisire e potenziare la capacità espressiva del linguaggio artistico e letterario
• comprendere l’importanza delle nuove tecnologie informatiche per la diffusione della cultura
• conoscere le musiche tipiche dell’età medievale
• conoscere le attività dei cavalieri del tempo
• conoscenza dei materiali poveri utilizzati per la costruzione del castello
Metodologia:
La durata dell’unità didattica si divide in quattro lezioni:
• Una lezione frontale
• Una visita al castello
• Test Finale
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giovedì 25 marzo 2010
Giro in Canoa
Escursioni in Canoa Sulla Spiaggia di Scilla proprio sotto il castello troverete PIECC il punto incontro per escursioni in canoa che vi proporra oltre il solito noleggio della canoa per i dilettanti anche delle belle escursioni in canoa con guida ambientale.
Escursione Scilla-Stretto:
Spiaggia di Scilla, costone di Paci nello stretto, grotta degli innamorati, Spiaggetta di san gregorio, Torre Cavallo.Km circa 10
Escursione Scilla-Favazzina:
Scilla, Castello, Chianalea,Spiaggia San Giuseppe,Oliveto,trunca ,condoleo,insenatura,sassi bianchi favazzina.Km circa 12
Escursione Bagnara:
Scilla Marinella di Bagnara,Spiaggia del Brigante, Anfratti della costiera,cala jancula,grotta delle rondini e del parco del monaco, chiesetta basiliana. km circa 30
Escursione Scilla-Stretto:
Spiaggia di Scilla, costone di Paci nello stretto, grotta degli innamorati, Spiaggetta di san gregorio, Torre Cavallo.Km circa 10
Escursione Scilla-Favazzina:
Scilla, Castello, Chianalea,Spiaggia San Giuseppe,Oliveto,trunca ,condoleo,insenatura,sassi bianchi favazzina.Km circa 12
Scilla Marinella di Bagnara,Spiaggia del Brigante, Anfratti della costiera,cala jancula,grotta delle rondini e del parco del monaco, chiesetta basiliana. km circa 30
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martedì 23 marzo 2010
Borgo di Bova
Cenni sul Borgo di Bova
Ancora oggi, vecchia di secoli e sempre bella di un fascino arcano, Bova si erge alta e maestosa arroccata sulle pendici di un colle, una delle basse alture del sistema montuoso aspromontano. Il tempo ha modificato le sembianze del “nido di falco” ma la modernità non è riuscita a cancellarne la storia che si può ancora oggi toccare e ammirare tra gli spazi
del piccolo borgo.La città di Bova (in greco Vùa) ha origine antichissima. Secondo la leggenda, una regina armena avrebbe guidato il suo popolo sul monte Vùa, nel cui nome appare chiaro il riferimento alla presenza del bue, cioè a una terra adibita al pascolo dei buoi.Il paese si trova su una rocca a 820 m. sul livello del mare. Centro grecanico tra i più importanti del comprensorio jonico, conserva ancora nei monumenti, nell’arte musicale, nella cucina, nell’artigianato e soprattutto nella lingua, il suo ricco patrimonio culturale.Le case che hanno l’aspetto di essere nate dalla roccia, da lontano, appaiono come un tappeto disteso ai piedi del castello. In alto si erge la Cattedrale con il campanile costruito su una rupe , e la chiesa di San Leo, luogo di memorabile preghiera.Molti sono i monumenti da visitare oltre quelli sopra citati, la Torre Normanna, il Museo Paleontologico e i vari palazzi signorili.
Cenni sul Borgo Medievale di Gerace
Gerace: la Firenze del Sud.
Parlando di Gerace non si può fare a meno di ricordare la sua storia, di cui rimangono numerose testimonianze tramandateci da personaggi illustri, artisti e letterati di ogni tempo e luogo. Il suo nome deriva dal greco Ierax, sparviero. La leggenda narra infatti che gli abitanti della costa, in fuga dalle razzie ad opera dei saraceni nel 915, siano stati guidati da uno sparviero verso i monti che dominano la zona di Locri fino al luogo in cui fondarono Gerace. Anche sullo stemma comunale infatti è rappresentato uno sparviero. In realtà sembra che le sue grotte fossero abitate sin dal neolitico.Nel X secolo la cittadina divenne una roccaforte bizantina, con il nome di Santa Criaca, e fu tanto fortificata che resistette ai numerosi attacchi degli arabi. Durante la dominazione normanna, Gerace divenne un principato, e vide sorgere, nella zona più alta della città, uno splendido castello.La Città era circondata anticamente da solide mura turrite che ne delimitavano l’accesso. Il centro storico era così chiuso in una sorta di fortezza alla quale si accedeva tramite delle porte urbiche. Le strade interne erano lastricate con pietra viva messa di “cozzo”, cioè verticalmente per frenare sia il movimento impetuoso dell’acqua piovana che gli zoccoli dei cavalli; il fondo si presentava leggermente ottuso in modo da permettere lo scolo delle acque piovane. Gli spazi che si aprivano erano destinati a varie funzioni: Piazza del Tocco rappresentante la Curia Civilis (antica sede del Parlamento locale costituito da rappresentanti della nobiltà, della borghesia e dei “mastri”), l’Amministrazione civile; Piazza Tribuna che anticipa l’ingresso alla cittadella vescovile, la Curia Episcopalis, la sede della Madre di tutte le Chiese della Diocesi e sede del vescovo. Il prospetto principale delle costruzioni nobiliari, che si affaccia di solito sulle arterie principali e sulle piazze della Città, è caratterizzato da maestosi portali sui quali è inciso lo stemma del casato, illeggiadrito da panciuti balconi su cui aprono, all’interno, spazi aperti come cortili e giardini. Intorno alle sedi del potere si estendevano le costruzioni di altri benestanti e del ceto popolare. Tutti questi edifici caratterizzano il paesaggio geracese che nel corso del tempo si è sviluppato in maniera ordinata e secondo precisi criteri urbanistici.Tra le numerose chiese presenti nella cittadina (nel XVIII secolo se ne contavano oltre sessanta) la più preziosa ed importante è quella di San Francesco, risalente al XIII secolo, al cui interno è situato un fastosissimo altare barocco riccamente intarsiato con marmi riproducenti suggestive immagini policrome. Di notevole importanza sono anche la chiesetta di San Giovannello (X secolo) e la chiesa di Santa Maria del Mastro, a croce greca.La cattedrale è il più grande edificio sacro della Calabria. Fu consacrata nel 1045 e rifatta poi in epoca Sveva. Presenta una parte absidale molto alta con più absidi cilindriche e archi. All’interno l’edificio ha tre navate, ciascuna delle quali è abbellita da 13 colonne provenienti, secondo gli studiosi, dai templi delle rovine di Locri antica. Dall’abside centrale si può scendere ed entrare nella cripta. É possibile inoltre visitare la prigione dei cinque martiri di Gerace. Oltre ai monumenti sopraccitati, importanti da visitare sono le botteghe dei vasai.
Ancora oggi, vecchia di secoli e sempre bella di un fascino arcano, Bova si erge alta e maestosa arroccata sulle pendici di un colle, una delle basse alture del sistema montuoso aspromontano. Il tempo ha modificato le sembianze del “nido di falco” ma la modernità non è riuscita a cancellarne la storia che si può ancora oggi toccare e ammirare tra gli spazi
del piccolo borgo.La città di Bova (in greco Vùa) ha origine antichissima. Secondo la leggenda, una regina armena avrebbe guidato il suo popolo sul monte Vùa, nel cui nome appare chiaro il riferimento alla presenza del bue, cioè a una terra adibita al pascolo dei buoi.Il paese si trova su una rocca a 820 m. sul livello del mare. Centro grecanico tra i più importanti del comprensorio jonico, conserva ancora nei monumenti, nell’arte musicale, nella cucina, nell’artigianato e soprattutto nella lingua, il suo ricco patrimonio culturale.Le case che hanno l’aspetto di essere nate dalla roccia, da lontano, appaiono come un tappeto disteso ai piedi del castello. In alto si erge la Cattedrale con il campanile costruito su una rupe , e la chiesa di San Leo, luogo di memorabile preghiera.Molti sono i monumenti da visitare oltre quelli sopra citati, la Torre Normanna, il Museo Paleontologico e i vari palazzi signorili.
Cenni sul Borgo Medievale di Gerace
Gerace: la Firenze del Sud.
Parlando di Gerace non si può fare a meno di ricordare la sua storia, di cui rimangono numerose testimonianze tramandateci da personaggi illustri, artisti e letterati di ogni tempo e luogo. Il suo nome deriva dal greco Ierax, sparviero. La leggenda narra infatti che gli abitanti della costa, in fuga dalle razzie ad opera dei saraceni nel 915, siano stati guidati da uno sparviero verso i monti che dominano la zona di Locri fino al luogo in cui fondarono Gerace. Anche sullo stemma comunale infatti è rappresentato uno sparviero. In realtà sembra che le sue grotte fossero abitate sin dal neolitico.Nel X secolo la cittadina divenne una roccaforte bizantina, con il nome di Santa Criaca, e fu tanto fortificata che resistette ai numerosi attacchi degli arabi. Durante la dominazione normanna, Gerace divenne un principato, e vide sorgere, nella zona più alta della città, uno splendido castello.La Città era circondata anticamente da solide mura turrite che ne delimitavano l’accesso. Il centro storico era così chiuso in una sorta di fortezza alla quale si accedeva tramite delle porte urbiche. Le strade interne erano lastricate con pietra viva messa di “cozzo”, cioè verticalmente per frenare sia il movimento impetuoso dell’acqua piovana che gli zoccoli dei cavalli; il fondo si presentava leggermente ottuso in modo da permettere lo scolo delle acque piovane. Gli spazi che si aprivano erano destinati a varie funzioni: Piazza del Tocco rappresentante la Curia Civilis (antica sede del Parlamento locale costituito da rappresentanti della nobiltà, della borghesia e dei “mastri”), l’Amministrazione civile; Piazza Tribuna che anticipa l’ingresso alla cittadella vescovile, la Curia Episcopalis, la sede della Madre di tutte le Chiese della Diocesi e sede del vescovo. Il prospetto principale delle costruzioni nobiliari, che si affaccia di solito sulle arterie principali e sulle piazze della Città, è caratterizzato da maestosi portali sui quali è inciso lo stemma del casato, illeggiadrito da panciuti balconi su cui aprono, all’interno, spazi aperti come cortili e giardini. Intorno alle sedi del potere si estendevano le costruzioni di altri benestanti e del ceto popolare. Tutti questi edifici caratterizzano il paesaggio geracese che nel corso del tempo si è sviluppato in maniera ordinata e secondo precisi criteri urbanistici.Tra le numerose chiese presenti nella cittadina (nel XVIII secolo se ne contavano oltre sessanta) la più preziosa ed importante è quella di San Francesco, risalente al XIII secolo, al cui interno è situato un fastosissimo altare barocco riccamente intarsiato con marmi riproducenti suggestive immagini policrome. Di notevole importanza sono anche la chiesetta di San Giovannello (X secolo) e la chiesa di Santa Maria del Mastro, a croce greca.La cattedrale è il più grande edificio sacro della Calabria. Fu consacrata nel 1045 e rifatta poi in epoca Sveva. Presenta una parte absidale molto alta con più absidi cilindriche e archi. All’interno l’edificio ha tre navate, ciascuna delle quali è abbellita da 13 colonne provenienti, secondo gli studiosi, dai templi delle rovine di Locri antica. Dall’abside centrale si può scendere ed entrare nella cripta. É possibile inoltre visitare la prigione dei cinque martiri di Gerace. Oltre ai monumenti sopraccitati, importanti da visitare sono le botteghe dei vasai.
lunedì 22 marzo 2010
Caccia del Pesce Spada
Un avventura non adatta a bambini ed anziani ma solo a giovanni che vogliono sfidare il mare nel rispetto delle regole di pesca, infatti una volta saliti sulla barca alle 7 del mattino scenderete solo quando la caccia finisce verso le 17.00 del pomeriggio .
10 ore in mare scruttando le ombre i riflessi del mare per ricoscere , inseguire e prendere se siete fortunati il pesce più prelibado del mediterraneo lo XIFIA GLADIUS.
Alla fine della giornata sarete cosi stanchi da dormire per 2 giorni ,ma avrete fatto qualcosa che solo poche persone nel mondo posso dire IO HO CACCIATO IL PESCESPADA..
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venerdì 19 marzo 2010
Ecotour Enotour Costa Viola
a Scilla dal 22 Dicembre 2005 al 22 Dicembre 2006
20 chilometri di costa tra i tipici vigneti terrazzati a picco sul mare, tra le grotte ed i boschi di sughera e castagno, le fiumare e le architetture rurali marine, le torri i castelli e le fortezze cantine e locande tipiche.
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20 chilometri di costa tra i tipici vigneti terrazzati a picco sul mare, tra le grotte ed i boschi di sughera e castagno, le fiumare e le architetture rurali marine, le torri i castelli e le fortezze cantine e locande tipiche.
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giovedì 18 marzo 2010
Museo Agrumario.
Negli spazi della stazione sperimentale per l'industria delle essenze e dei derivati agrumari della città ha sede questo piccolo Museo specializzato dedicato ad uno dei prodotti più tipici della regione, gli agrumi. Il percorso espositivo propone una panoramica sulla coltivazione, la lavorazione e la raffinazione del bergamotto, attreaverso attrezzi, macchinari e documenti fotografici
Via Generale Tommasini
Reggio Calabria (RC)
http://www.ssea.it
GIORNI E ORARI
attualmente chiuso per ristrutturazione
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Reggio Calabria (RC)
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GIORNI E ORARI
attualmente chiuso per ristrutturazione
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mercoledì 17 marzo 2010
Sagra del Pesce Spada.
Si tratta di un appuntamento atteso dalla cittadinanza locale, così come dal turista che proviene nell'occasione dalle località di villeggiatura di tutta la costa. Al pesce spada al quale è titolato l'evento si aggiungono una serie di prodotti della gastronomia tipica locale.
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martedì 16 marzo 2010
Frane tra Scilla e Santa Trada
Ieri mattina, la Statale 18 nel tratto compreso tra Scilla e Santa Trada è stata chiusa al traffico a causa di una frana che ha interessato l’arteria tra i km km 514,100 e 516,900, in territorio comunale villese. Sul tratto, colpito dalle incessanti piogge di questi giorni, nonostante le condizioni meteo poco favorevoli stanno operando le al squadre di pronto intervento Anas che presidiano la zona per la gestione della viabilità e per le attività di monitoraggio e che, in un primo momento, erano riuscite a liberare la corsia sud, quando una successiva frana ha nuovamente occluso l’intera carreggiata, senza tuttavia procurare danni alle persone. I veicoli diretti verso Reggio Calabria vengono deviati sull’A3, con entrata allo svincolo di Santa Trada, mentre quelli diretti verso nord devono immettersi sulla Salerno-Reggio Calabria già dallo svincolo di Villa San Giovanni. Anas invita tutti gli utenti a guidare con la massima prudenza ed informarsi sul traffico e sulle condizioni meteo prima di mettersi in viaggio. Si ricorda che l’informazione agli automobilisti sulla viabilità e sul traffico è assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it e il numero unico “Pronto ANAS” 841.148.
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giovedì 11 marzo 2010
Scilla alle prossime elezioni
Ecco i nomi dei candidati Scillesi alle prossime regionali.
Sinceramente come accade di solito nel nostro paese , i veri politici navigati da anni di permanenza nei vari partiti si f si spaventano di fare una scelta veramente coraggiosa ed affrontare una vera campagna politica per lo sviluppo della regione , ma sopratutto per lo sviluppo di Scilla.
Mi riferisco al nostro Sindaco avv. Gaetano Ciccone che pur essendo un quadro del Partito Democratico della Regione Calabria , non viene candidato dal partito nella lista del Governatore uscente Loiero.
In qualsiasi caso speriamo che almeno i voti degli scillesi non si perdano dando il voto ad altri candidati.
Quindi invito i nostri lettori da Sinistra a Destra a votare i nostri concittadini :
Giovanbattista Longo con Loiero Presidente
Domenico Mollica con Scopelliti Presidente
Piria Vottoria con Scopelliti Presidente
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Sinceramente come accade di solito nel nostro paese , i veri politici navigati da anni di permanenza nei vari partiti si f si spaventano di fare una scelta veramente coraggiosa ed affrontare una vera campagna politica per lo sviluppo della regione , ma sopratutto per lo sviluppo di Scilla.
Mi riferisco al nostro Sindaco avv. Gaetano Ciccone che pur essendo un quadro del Partito Democratico della Regione Calabria , non viene candidato dal partito nella lista del Governatore uscente Loiero.
In qualsiasi caso speriamo che almeno i voti degli scillesi non si perdano dando il voto ad altri candidati.
Quindi invito i nostri lettori da Sinistra a Destra a votare i nostri concittadini :
Giovanbattista Longo con Loiero Presidente
Domenico Mollica con Scopelliti Presidente
Piria Vottoria con Scopelliti Presidente
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lunedì 8 marzo 2010
Favazzina
Favazzina “Hill” come qualche giovane turista a sopranominato la piccola frazione a nord di Scilla,
un piccolissimo centro abitato che si anima nel periodo estivo grazie alla numerosa prensenza di case vacanze di proprietà di molti reggini. Le piccole spiaggie servite da piccoli lidi molto attrezzati animano il giorno della piccola frazione fanno di questa un posto adatto alle famiglie con bimbi.
Visto le scarse notizie storiche recuperate si invita chiunque abbia informazioni utili per arricchire questa sezione di iscriversi per lasciare un post infondo alla pagina..
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un piccolissimo centro abitato che si anima nel periodo estivo grazie alla numerosa prensenza di case vacanze di proprietà di molti reggini. Le piccole spiaggie servite da piccoli lidi molto attrezzati animano il giorno della piccola frazione fanno di questa un posto adatto alle famiglie con bimbi.
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venerdì 5 marzo 2010
Chianalea
Chianalea è il più antico borgo di Scilla, il suo nome deriva da “Piano della Galea”, ma è chiamato anche Acquagrande o Canalea, perché le piccole case che sorgono direttamente adagiate sull’acqua, sono separate le une dalle altre da piccole viuzze, simili a canali che scendono direttamente nel Mar Tirreno, formando un idillio fra civiltà e natura che resiste da secoli. Tra le stradine strette e tortuose, si possono ammirare l’alternarsi della antiche fontane: la “fontana Ruffo”, situata in via Annunziata, è di epoca incerta. Probabilmente fu costruita nel XVI sec per volere della famiglia Ruffo della quale porta inciso lo stemma. A forma di nicchia, e decorata con una serie di fregi, la “Fontana tre canali” sulla quale vi è scolpita la data 1610, in pietra chiara, presenta mascheroni che spillano acqua e fregi decorativi, e la fontana “Il Canalello” chiamata anche fontana di San Clemente, situata in via Annunziata, è una fonte di acqua sorgiva che sgorga da centinaia di anni.Edifici storici di grande importanza sono: la Chiese di Santa Maria di Porto Salvo e la Chiesa di San Giuseppe e l’antico Palazzo Zagari, edificio del 1933 in stile eclettico, “Villa Zagari” palazzo del 900 è oggi monumento Nazionale dedicato a una delle più grandi figure della clinica medica Italiana, Giuseppe Zagari (Scienziato nato nel 1863 e morto nel 1946), pubblicò nel 1897 uno studio sulla diagnosi dei tumori della pleura e dei polmoni.
giovedì 4 marzo 2010
San Giorgio
San Giorgio è il quartiere residenziale, dove si concentra la maggior parte degli scillesi. E’ la zona alta del paese incastonata fra mare e montagna. La piazza principale è quella di San Rocco, intitolata al santo protettore degli scillesi, che accoglie il Municipio e tutta la vita politica del borgo.Un personaggio illustre del XIX sec fu Raffaele Piria chimico, studioso e politico (nacque il 20 agosto 1814 morì il 18 luglio del 1865), in suo ricordo è stata collocata una lapide in marmo.
Jeracari si può definire il quartiere più giovane in quanto da pochi anni, numerosi Scillesi hanno costruito nuove abitazioni, circondando l’unico campo di calcio presente nel Paese.
Inoltre fanno parte di Scilla 3 frazioni: Favazzina, Melia e Solano Superiore; distano pochi chilometri dal paese e custodiscono all’interno dei propri centri abitati tradizioni e costumi popolari di importante interesse culturale.
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Jeracari si può definire il quartiere più giovane in quanto da pochi anni, numerosi Scillesi hanno costruito nuove abitazioni, circondando l’unico campo di calcio presente nel Paese.
Inoltre fanno parte di Scilla 3 frazioni: Favazzina, Melia e Solano Superiore; distano pochi chilometri dal paese e custodiscono all’interno dei propri centri abitati tradizioni e costumi popolari di importante interesse culturale.
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mercoledì 3 marzo 2010
Melia
L’origine di Melia è poco conosciuta e per questo è anche scarsamente documentabile.
A tal proposito sin da queste prime righe rivolgo un personale appello affinché chiunque in possesso di materiale e/o documentazione in merito si faccia avanti e diventi parte integrante della ricostruzione della
storia di Melia.
A tal proposito sin da queste prime righe rivolgo un personale appello affinché chiunque in possesso di materiale e/o documentazione in merito si faccia avanti e diventi parte integrante della ricostruzione della
martedì 2 marzo 2010
Hashish all’interno di un circolo ricreativo di Scilla
SCILLA. Nei giorni scorsi le unità cinofile hanno consentito di rinvenire hashish ed un coltello a serramanico in un noto circolo ricreativo. Gli avventori del locale, alla vista dei militari della Compagnia di Villa San Giovanni, hanno pensato bene di disfarsi della sostanza stupefacente occultandola all’interno di alcuni divanetti. Tuttavia, l’abilità di Ike, pastore tedesco specializzato nella ricerca di droga, ha permesso di rinvenire l’intero quantitativo. Il locale, all’ interno del quale erano presenti diversi pregiudicati nonchè minorenni non soci, è stato chiuso. I controlli straordinari disposti dal capitano Davide Occhiogrosso e coordinati dal tenente Alessandro Caprio nei territori ricadenti nella giurisdizione del Comando intermedio villese, non trascurano la circolazione stradale. Sabato notte due persone sono state denunciate dai carabinieri dell’aliquota Radiomobile per guida in stato di ebbrezza. Le operazioni continueranno al fine di verificare la regolarità delle norme previste per garantire la sicurezza dei ragazzi all’interno e all’uscita dai locali notturni.
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